III

Appassire. Resistenza. Resilienza.

Tra le miriadi di sfaccettature caratteristiche della complessa esperienza psicologica umana, la pandemia ci ha amaramente unito in un senso di sofferenza collettiva. Questo sconforto quasi universale ha causato per molti un intensificazione di emozioni complesse già provate in passato, mentre per altri ha portato ad uno scontro con difficoltà nuove, esemplificate dall’insorgenza di ansia e compulsioni. Questo appassire emotivo è sinonimo di un profondo cordoglio, non solo nei confronti dei nostri cari persi causa Covid, ma anche per il drammatico cambiamento sociale avvenuto. In una condizione che verrà forse in futuro definito trauma storico, l’individuo si rivolge all’arte come metodo terapeutico di espressione e elaborazione di sentimenti intensi, che, una volta stesi su carta, prendono vita propria e alleviano teneramente il carico sulle nostre spalle.

"Crescita in IO senza L'ALTRO", "In-stabilità, ferma?" - Elena Squillari

Crescita in IO senza L’ALTRO

novembre 2020, collage fotografico su carta

Non si può essere se stessi senza essere con gli altri, con l’altro, con l’oltre.

In-stabilità, ferma?

dicembre 2020, carboncino su carta

Nel tempo senza futuro una stabilità forzata, una violenta quotidianità lenta che nutre una  crescita statica, sola, confusa e sofferta.

Allo stesso tempo, è in momenti di grande disperazione in cui l’uomo è condotto a sfoderare la propria forza interiore, assumendo consapevolezza della grande capacità di tolleranza nascosta in ognuno di noi.

E’ per questo che, nonostante la sofferenza rappresenti un temporaneo appassire del sé, in essa sono nascosti i semi della resistenza.

L’arte dunque si supera come strumento puramente rappresentativo per diventare un incoraggiamento personale, simbolo di forza interiore.

"Killing me Softly" - Isabella Bersellini

L’essere umano è un po’ come un fiore, effimero, con equilibrio mentale delicato, che può rischiare di rompersi nel momento di crisi. In quei momenti però ci attacchiamo alla vita con delle radici fortissime, aspettando l’acqua e nuova luce.

Il seme della resistenza, piantato in condizioni sfavorevoli, di estrema perturbazione, se coltivato con cura, pazienza e coraggio, darà vita ad un arbusto così resiliente che nemmeno la tempesta più avvilente potrà sradicare. Il resistere di ognuno di noi, la nostra persistenza nell’esistere attraverso il nostro agire, nonostante le avversità e il dolore da esse provocato, ci dona una prova inconfutabile di una resilienza senza eguali. La resistenza artistica prende forma in una silente protesta nei confronti di oppressori, di un grido di riaffermazione verso un mondo figlio di una storia di ingiustizie e che spesso sembra andare sempre in peggio. Ciò nonostante, tante volte, è il prendersi cura di sé – la therapeia personale – che si concretizza come gesto compassionevole di radicale affermazione nei confronti di un universo alienante, pieno di sofferenza e paure. L’arte così fiorisce, assumendo il molteplice ruolo di causa, mezzo ed effetto dell’esistenza stessa.

"Broken Dreams", "Evolution", "Resist" - Not a Wonder Boy
Brucia la fiamma della resistenza: stretta in un pugno che è passione, non violenza.