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Mondo fuori. Zoom in. Zoom out.

Rinchiusi nel micro-universo della nostra stanza, non possiamo fare altro che osservare il mondo dalla distanza. Dalla piccolezza della nostra esistenza in gabbia, guardando fuori, ricordiamo un mondo in espansione verso ambienti sempre più spaziosi, fino ad arrivare all’infinitezza dell’universo stesso. La finestra assume il duplice significato di ciò che ci divide da questi sentieri immensi e di ciò che ci permette di scrutare un esteriorità negata. Quello che ci appare dinnanzi, però, è una realtà di desolazione, caratterizzata da strade deserte, riempite solo temporaneamente dalla fatidica presenza di ambulanze, le cui sirene ci avvertono dei pericoli impercettibili di una minaccia invisibile. L’artista, nel suo stato confinato, si ritrova ad usare il suo apparato per avvicinarsi a questa realtà, in un tentativo di trasformare il suo microambiente in macro, rivelando solo però un intimo ritratto di una realtà cruda.
"In forma di Diario" - Pierpaolo Pagano
Queste immagini percorrono, guardando il trascorrere del tempo anche in minime porzioni, una parte del divieto di circolazione imposto.
Da un unico punto di vista e pochi altri, vedo quel poco che si muove e accade diventando eccezionalità del momento e del mondo che sto osservando, immobile e fuggevole allo stesso tempo.

I metadati custoditi all’interno dei file delle immagini, con date e orari, mi hanno permesso di costruire questo Diario : martedi 17 marzo – domenica 10 maggio 2020.

 

“Mi commuove molto questa Parma”

Mi commuove molto questa Parma
con la mascherina
più fragile,
più indifesa.
Anche oggi sulla Via della Spesa
incontri importanti,
veloci, fugaci, come in un poema
di Rilke, intensi come nuvole.
Lezioni di filosofia come bottiglie di ossigeno.
Mia madre e mio padre che tremo di tenerezza.
E io nella mia delicata solitudine
che danzo come in un tempo
rubato a un dovere che si fa sempre più
sostanza, come se danzasse lui.
Questa Parma mi fa tenerezza, come me la faccio io.
Poi ci sono quelli che se ne vanno per questo viaggio
e i loro nomi mi toccano come coltelli e il cuore va più in fondo.
Ora noi smarriti, così umani, a cercare una password,
al posto della verità.
Per dare una forma condivisa a questo giorno.
Che serve solo per farci stare più vicini
e se l’afferri scoppia come un palloncino
che libera il suo elio, sul giorno che verrà.

Fiorenza Battistini, Parma, 04/2020

Trovatosi nel ruolo di documentatore di avvenimenti storici, l’autore utilizza l’arte per la sua capacità di immortalare. In questo caso, da ruolo di spettatore di eventi al di fuori del proprio controllo, l’artista si rinvigorisce, reclamando un agire che aveva pensato perso. In più, il contrasto visivo tra dettaglio e insieme unito ad un severo realismo, si configura come augurio di solidarietà anche nei confronti dell’interlocutore.

"Viral" - Pierfrancesco Buonomo e Diego Dari

Viral è un progetto per una graphic novel che racconta in maniera semi documentaristica la situazione pandemica in cui ci troviamo.
Il metodo narrativo utilizzato all’interno del volume è quello utilizzato da film come “osmosis Jones”, film degli anni novanta caratterizzato da parti di film realistiche spezzate da scene in animazione cartoon.
La domanda dietro Viral e il perché questa scelta grafica a livello narrativo è come si comporta ciò che non vediamo? E quali sono realmente gli eroi di questa guerra? Partendo da qui abbiamo deciso, un po’ per ammortizzare il tema scottante della pandemia e un po’ per non rendere l’elaborato un tomo medico, di utilizzare uno stile realistico per le parti all’esterno che ci raccontano la vita nella pandemia con i decreti, il lock down e la battaglia dei medici in corsia in una lotta contro il tempo per contrastare un reale problema globale con anche la corsa al vaccino da parte degli scienziati e uno stille cartoom per le parti microscopiche tentando di far vedere alle persone che anche se in questa lotta sembriamo soli in realtà abbiamo biliardi di piccole parti di noi che lottano insieme e che noi non sentiamo e che nella vita di tutti i giorni ci portiamo dentro ma che non sentiamo. Con Viral stiamo cercando di dare voce a ciò che per noi è invisibile e che grida costantemente “non sei solo, siamo qui per te e con te”.
Oggetto in mostra sono le prime tre tavole originali del fumetto, realizzato in digital art.