L’ARTE COME ESPRESSIONE DEL SE’

L’arte come espressione del Sè, del proprio essere, è questo il biglietto da visita di Camilla Reggiani, giovane artista di Torino, con la quale abbiamo avuto il piacere di fare una preziosa chiacchierata.

Diplomata al liceo artistico ha proseguito i suoi studi all’Accademia Albertina prima perfezionandosi poi a Carrara.

Coltiva il suo pathos per l’arte sin da piccola, ricordando i suoi primi disegni, attraverso cui, così come un gioco, esprimeva i propri sentimenti e fantasie.

La sua passione per il cucito l’ha spinta a costruire i suoi attuali lavori sul cotone, sulla quale riesce ad attuare piccoli ricami dando vita alle proprie emozioni.

Il cotone, ci racconta, è emblema di leggerezza e forza allo stesso tempo e con la sua freschezza, se esposto all’aria aperta favorisce il movimento che richiama il flusso e la liberazione dei propri pensieri, sensazioni ed emozioni più profonde, quei pensieri che a volte faticano ad uscire con le parole.

Alla stregua di un processo abreativo, dunque, ovvero una scarica emozionale che permette la liberazione dell’energia psichica ed il passaggio dall’inconscio al conscio. 

Se il lavoro corrisponde alle sue sensazioni interne si sente liberata, al contrario trova spazio un senso di frustrazione.

“Non ho la pretesa che quello che esprimo venga colto da chi guarda ma se il mio lavoro riesce a suscistare un pensiero o un emozione a qualcosa è servito.” Con queste parole Camilla ci lascia intendere il bisogno di comunicazione non solo verso se stessi ma anche verso gli altri, i fruitori.

Le forme sono libere esattamente come i colori e il modo in cui si propagano lasciano una sorta di casualità, elemento necessario per offrire lo spazio di riflessione che ognuno pone posto di fronte ad un’opera.

L’arte, dal punto di vista dell’artista è definita riparativa e curativa, nutrimento per la propria anima.