Manifesto

"Silenzio" - Andrea Colucci
In quale maniera il mio atto creativo, la produzione estetica, possono divenire gesto relazionale, azione d’unione? L’arte come restituzione, il gesto artistico immerso nella gratuità. Il rilievo della comprensione di alcuni stadi percettivi, dalla semantica del linguaggio verbale e grafico, dall’archetipo alla genealogia dei simboli, divengono postulati essenziali per far testimonianza a questa nuova attitudine e rispondere affermativamente a questa sincera proposta. Tener conto del possibile slittamento percettivo, richiamare alla realtà; l’arte deve essere leggibile e ben contestualizzata all’interno del variegato tessuto sociale odierno.

Come nella dimensione politica dei muri di Tapies, che rappacifica pensieri ancestrali, ricuce segni del passato, l’arte ‘delle relazioni’ deve essere in grado di abbattere i muri dei nostri narcisismi, perdere centralità al fine di spostarci, metterci di lato, in un’asimmetria di fare comunicativo, non più atrofizzata verso il nostro ombelico, ma con lo sguardo volto all’esterno, verso l’altro.

Buio.

Silenzio.

Sarebbe stato più semplice

se fosse stato solo buio.

…E silenzio

Si dice del silenzio che possa dire più di mille parole.

E che nel buio non importi davvero se le cose esistono o meno.

Sarebbe stato forse impossibile, in un momento o l’altro dell’anno appena passato, non desiderare che le cose fossero diverse: più buio, più silenzio.

Un silenzio che avrebbe irrimediabilmente urlato nelle nostre orecchie.

Un buio che ci avrebbe ineluttabilmente obliterato nel nulla.

E per alcuni, questa visione durante questo lungo anno, è divenuta anche una realtà.

In coincidenza con la festa della liberazione, ricordando coloro che in passato con coraggio hanno lottato per vincere le tensioni dettate dal regime totalitario fascista, è arrivato il momento per noi, con simile forza, di emergere da un anno di lutto, sofferenza, solitudine e paura.

Riuniti dall’arte e da un rinnovato senso di comunità,
è giunta così l’ora di
re-esistere.

Vi invitiamo con calore ad ascoltare la voce di tante esperienze, tra gioie e dolori , aprendovi alla possibilità di riflettere grazie ad esse.

Vi invitiamo ad osservare attentamente, non solo guardare, queste opere che offrono una luce nel buio tra pensieri ed emozioni, così che la storia di uno possa diventare anche storia di un altro e riscoprendo il significato di stare genuinamente insieme.

"Three Monkeys: Ascolta - Osserva - Racconta" - Stefano Epis
210x297mm, Realizzata in tecnica mista, Giclée Fine Art, 2020
Questa mostra rappresenta un viaggio, il cui punto di partenza e destinazione non sono però’ definiti da una traiettoria lineare, in cui un anno non è delineato dallo scorrere di ore, giorni nè mesi. Il tempo, non più scandito da una lancetta come unità di misura, si concretizza sotto forma di emozione, di una personale sensibilità artistica che disegna così il processo interiore del singolo.
L’oggettività verrà così fluidamente ri-dipinta dalla molteplicità di mille soggettività: una nuova definizione che spera di poter toccare anche voi, includendo,attraverso la vostra partecipazione, anche il vostro viaggio.

Capitolo I

(Clicca sulle immagini per entrare nelle stanze)

Capitolo II

(Clicca sulle immagini per entrare nelle stanze)

Capitolo III

(Clicca sulle immagini per entrare nelle stanze)

“Il tempo”

Il tempo è una cosa strana.

Ci sono minuti che durano ore, ore che durano secondi, giorni che sembrano anni, anni che sembrano decenni.

Il comune denominatore è che, nel bene o nel male, gli orologi non possono essere fermati, nè riavvolti; in questo senso, la vita non potrà mai essere come un film, drammatico o comico che sia.

Nel giorno del mio secondo compleanno durante la pandemia, penso all’anno appena passato, cercando di capire a che categoria appartiene: un anno-lampo o uno di quelli che si trascinano avanti a fatica, lasciando dietro di sé una bava appiccicaticcia di lumaca.

Non riesco a trovare una risposta, troppo è successo, esternamente e internamente.

Quello che è certo è che la vita di prima nei miei ricordi appare come una nebbia confusa, come uno di quei sogni d’infanzia che, in realtà, non si può nè definire sogno nè memoria.

Uno di quelli che un psicanalista si divertirebbe ad analizzare, al di là della sua veridicità.

E in un istante mi sembra di rivivere racconti sbiaditi di mia nonna, quando, con una certa distanza, ci descriveva in dialetto un’infanzia di guerra, trascorsa nascondendosi timidamente in un frutteto al suono delle sirene. Un’immagine sfocata di avvenimenti passati appare nella mia mente, passati che non mi appartengono, né ho vissuto in prima persona.

Con la differenza che questa volta i ricordi sono i miei, questa dannata vita di prima non successe decenni fa, e il suono delle sirene lo posso sentire aprendo un giornale quotidiano.

Forse, a volte, un anno può far invecchiare (o forse maturare?) più di una vita intera.

Lara Giussani, Londra, 04/2021

ALICE CONSIGLI

Nata a Firenze, Alice Consigli consegue studi classici e una laurea triennale in Filosofia presso l’Università di Firenze. Il suo interesse per lo studio del tessuto sociale e le dinamiche relazionali, particolarmente quelle legate all’integrazione, la portano ad Amsterdam a completare un Master in Sociologia delle Migrazioni e Studi Etnici con una tesi sperimentale sulle esperienze quotidiane di resistenza e integrazione messe in atto da uomini la cui identità si situa all’intersezione tra appartenenza religiosa islamica e omosessualità in Italia. 

Una profonda passione per la danza contemporanea la accompagna durante tutto il percorso di studi e di esperienze lavorative. Nel 2020 lavora per il Festival Fabbrica Europa e successivamente dà vita al progetto Physalia in collaborazione con l’Associazione FOSCA di Firenze. Attualmente in corso, Physalia ricerca e promuove artiste e artisti emergenti senza limiti di età nell’ambito delle arti contemporanee (danza, musica, performance, new media art e arte visiva a Firenze) al fine di attivare una rete tra questi e nuovi spazi presenti nel territorio. 

In costante sperimentazione sulle possibilità del corpo e della sua relazione con musica, l’altro e lo spazio. Occasionalmente impegnata in produzioni performative. Appassionata di fotografia analogica e camera oscura.

ANDREA CIPRELLI

Sono arrivato alla fotografia attraverso un percorso insolito: mi sono avvicinato ad una comunità rom tramite volontariato e sono rimasto con loro molto tempo. Le fotografie che ho realizzato in questo contesto sono diventate il mio primo grande progetto ed hanno ottenuto riconoscimento attraverso mostre e pubblicazioni.

Questa esperienza ha stravolto la mia vita, inoltre ho capito che avrei potuto continuare ad esprimermi attraverso questo mezzo.

Il desiderio di raccontare ciò che mi circonda attraverso un approccio personale, la ricerca di una certa carica emotiva, il dinamismo e l’uso di luci naturali hanno determinato il mio modo di ritrarre. Il mio lo definirei un approccio da documentarista. Questo vale sia che si tratti di un reportage in periferia, di un ritratto o di un lavoro di moda.

La mia idea è quella di offrire contenuti fotografici e visivi di alta qualità,  attraverso un punto di vista ricercato e personale.

ANDREA COLUCCI

In quale maniera il mio atto creativo, la produzione artistica, possono divenire gesto relazionale, azione d’unione? L’arte come restituzione, il gesto artistico immerse nella gratuitá. Il rilievo della comprensione di alcuni stadi percettivi, dalla semantica del linguaggio verbal e grafico, dall’archetipo alla genealogia dei simboli, divengono postulate essenziali per far testimonianza a questa nuova attitudine e rispondere affermativamente a questa sincera proposta. Tener conto del possible slittamento percettivo, richiamare alla realtá: l’arte deve essere leggibile e ben contestualizzata all’interno del variegate tessuto sociale Odierno. Come nella dimensione politica dei muri di Tapies, che rappacifica pensieri ancestrali, ricuce segni del passato, l’arte ‘delle relazioni’ deve essere in grado di abbattere I muri dei nostril narcisismi, perdere centralità al fine di spostarci, metterci di lato, in un’asimmetria di fare comunicativo, non più atrofizzata verso il nostro ombelico, ma con lo sguardo volto all’esterno, verso l’altro.

DIEGO DARI

Sono Diego Dari, sono un illustratore e un grafico, più in generale un creativo, 

classe 1988,  partita Iva.

Diplomato nel 2007 al liceo artistico Leon Battista Alberti di Piombino. Subito dopo il diploma ho frequentato l’Istituto Europeo di Design a Roma dove ho acquisito e approfondito conoscenze specifiche nel settore dell’illustrazione, delle forme d’arte e della grafica.

Nel 2010 ho conseguito il diploma di laurea in Illustrazione e animazione multimediale, a cui è seguito un master in Illustrazione editoriale.

Nel 2012, a 24 anni, ho ristrutturato una vecchia stanza di mio nonno dove è nata la mia attività Diego Dari – Illustrazione e Grafica, aprendo sin da subito la partita iva. Oggi nel mio piccolo studio in via Volta 6 a Piombino mi occupo di grafica pubblicitaria, logo design, stampa e personalizzazione di gadget e abbigliamento.

Negli anni ho cercato di far diventare il mio studio uno spazio informale dove trovare ispirazioni, coltivare le mie passioni e liberare la creatività. Ampio spazio infatti è riservato all’illustrazione, in digitale e a mano libera. Tra gli ultimi progetti la collaborazione come colorista per alcuni fumetti ancora inediti.

DUO PENNELLA

Il Duo PennElla è composto da due giovanissime CreAttrici, Elena e Penelope, che studiano e lavorano insieme a Torino da quattro anni. Da quando il mondo si è fermato per la pandemia hanno iniziato a progettare un libro CreAttivo di poesie illustrate. Penelope come poetessa dà forma alle parole e agli spazi che prendono vita grazie ai disegni onirici e surreali di Elena. Due diverse forme d’arte che si intersecano grazie alla comune applicazione delle tecniche teatrali al processo creativo.

ELENA SQUILLARI

Sono Elena Chantal Squillari, ho 21 anni e studio Didatttica dell’arte presso l’accademia Albertina a Torino.  L’arte è sempre stata parte della mia vita e si evolve di giorno in giorno, crescendo accanto a me.

Per me fare arte significa osservare,  cristallizzare ed esprimere i pensieri, i ricordi e le emozioni. sperimentando sempre nuove tecniche, soggetti e stili, in una continuum sperimentale.

EMANUELE ZANICHELLI

Emanuele Zanichelli in arte LELE è diplomato in grafica al liceo artistico Paolo Toschi di Parma e laureato in Arti Visive all’accademia NABA di Milano.
La sua ricerca artistica è tutta basata sul disegno e le varie tipologie che lo rappresentano, è affascinato fin da piccolo dal disegno in sè, dal processo creativo, ha sempre disegnato senza nessuno scopo partciolarem legato dalla passione e nient’altro.

EROS BURIMI
FABIO LOMBARDI

Creativo

FEDERICA CANAPARO

Federica Canaparo: (laureata in grafica d’Arte) Potrei dire di essere grafica, ma penso sia riduttivo Potrei dire di essere artista, ma mi pare esagerato.

“Biografia significa raccontare la storia della vita di qualcuno” Bio in breve:

Mi piace dire “facciamo finta che”.
Mi piace rispondere prego mille al grazie mille.
Mi piace avere cura.
Mi piace l’espressione sul tuo volto quando sei stanco. Mi piace il legno appena tagliato.
Mi piace il suo tarlo.
Mi piace l’occasione.
Mi piace anche se non si può fare.
Mi piace il pensiero laterale.
Mi piace il dire, il fare e il mare.
Mi piace stare in mezzo.
Mi piace mettere in dubbio,
ma non ne sono sicura.
Mi piace cambiare idea.
Mi piace il sollievo dell’ironia.
Mi piace domandare.
Mi piace l’errore.
Mi piace il doppio senso.
Mi piace anche il sesto.
Mi piace anche senza.
Mi piace raccontare storie

FEDERICO COCCONI

 Ho iniziato a fare graffiti nel 2008 e non credo di aver mai smesso. Durante gli anni ho evoluto stile, forme e colori fino a raggiungere ciò che faccio adesso. Ho sempre cercato di andare oltre gli schemi tradizionali, mantenendo però salde le basi nella cultura Hip Hop e in particolare nella disciplina che ho da subito abbracciato. Negli anni poi gli eventi mi hanno portato a dipingere in diversi Paesi e a conoscere persone che condividevano con me questo mondo. Per me dipingere, fare graffiti, oltre che una valvola di sfogo è un’attitudine.

Link: www.instagram.com/rameist

GLORIA FERLITO & SIMONE GASPARO
  1. Siamo Gloria Ferlito  e Simone Gasparo, una coppia di fotografi sul lavoro e nella vita. Dopo anni in giro per il mondo ci siamo trasferiti a Milano e abbiamo creato “edithphoto” un progetto fotografico che nasce dal comune desiderio di trovare un nostro spazio personale sia creativo che lavorativo. Ci rivolgiamo in particolare ad  attori/attrici, cantanti, ballerine/i e a chiunque desideri dare un tocco creativo alla propria immagine.
FIAMMETTA GHIAZZA

Mi chiamo Fiammetta, sono nata nel 1996 e sono cresciuta in Piemonte immersa nella natura e nei paesaggi del Roero. 

Fin da bambina ho amato dipingere e giocare con la carta.

Ho frequentato il Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba dove mi sono appassionata alla pittura, interesse che ho coltivato all’Accademia Albertina di Torino.

Alla fine di questo percorso ho avvertito un’esigenza narrativa che mi ha fatta avvicinare al mondo dell’illustrazione, per cui ho intrapreso il biennio di Grafica d’Arte all’Accademia di Carrara, che frequento tutt’ora. 

Ogni progetto a cui mi dedico nasce sempre da un impulso naturale di voler raccontare, narrare qualcosa che in quel preciso istante mi rappresenta e sento intensamente. Trasporto e visualizzo su carta un sentimento, una sensazione, una situazione intima. 

Mi piace lavorare con la carta. Credo sia un materiale affascinante che offre infinite possibilità di espressione. 

Mi piace riflettere sul significato e il senso di “casa” e di “amore”. 

Mi piace sperimentare materiali e tecniche nuove, ritagliare e incollare. Mi piace ancora di più farlo in compagnia. 

FIORENZA BATTISTINI

Insegnante di lettere e filosofia, poetessa, teatrante e pittrice.

FRANCESCA BASILE

Mi presento sono La Fra e vivo su un’isola greca.

“L’isola di Elafonissos invade la mente come un sogno.

1997, ero poco più che bambina la prima volta che la vidi, la prima volta che me ne innamorai, e come tutte le prime volte è stato un caos visivo un’ overdose del bello, vivo con la convinzione che ognuno di noi debba avere un luogo dove ritrovarsi. Io ho avuto la fortuna di arrivarci senza cercarlo, un dono di genitori viaggiatori camperisti che, come il più bel regalo di compleanno desiderato, mi fecero scartare dentro un vento di meltemi, trovando al suo interno un paesaggio divino fatto di sfumature di blu, così blu che facevano male agli occhi, salsedine, sabbia bianca, ginepri di mare, ovunque mi girassi ricordo lo stupore di un incontro con la decadenza delle porte delle case, con pescatori dai visi solcati dal sole, le loro mani, o le loro barche da sistemare gelosamente e poi i frutti, la terra incontaminata.

Se si vivesse solo di inizi, penserei a quell’odore continuamente. Passano gli anni, io bambina chiudo gli occhi e li riapro donna, tutto scorre, ma la costante sempre lei, l’isola che non c’è, diventa un desiderio familiare.

Per raggiungerla devi attraversare la terra degli Dèi ed arrivare nel più profondo sud del Peloponneso, proprio lì in mezzo agli ulivi.

É senza dubbio a mio avviso, uno dei gioielli più preziosi della Grecia, da vivere in libertà, scorci di mare indimenticabile in ogni parte, qualche centinaio di abitanti che diventano alcune migliaia nel cuore dell’estate: la calamita di Elafonissos è la spiaggia di Simos, una delle più scenografiche della Grecia. Due baie di acqua turchese separate da un piccolo istmo di sabbia e dune bianche dove crescono cardi dai fiori viola e gigli d’acqua, un paesaggio impressionista.

Un’isola nella semplicità perduta del Mediterraneo: mare, taverne bianche o blu, il molo, la chiesetta, retini da pesca, barche che fan da cornice all’immenso, gabbiani che ogni mattina urlano la fame, tartarughe di mare che si concedono un banchetto mattutino grazie agli amici pescatori ed i canti dei grilli che fanno da sottofondo alle giornate. La strada dell’isola regala un’antologia di cespugli mediterranei ed un panorama che prepara gli occhi al Blu che ti circonda.

Vivendo in un’isola vado anche io con le stagioni, è una vita semplice, pulita, una scelta di non aver di più di quello che ti basta, qui il niente è tutto.

Ciò che mi sta più a cuore è la salvaguardia delle tartarughe marine caretta-caretta, proprio per questo da tre anni faccio parte dell’associazione Toulipa Goulimi Σύλλογος Τουλίπα Γουλιμή prende il nome da un fiore raro e protetto, più precisamente è una specie di tulipano che si trova nel sud del Peloponneso. Nasce nel 2009 con finalità di tutela, promozione e protezione del patrimonio naturale e culturale del luogo.

Da Aprile 2021 l’isola è covid free, nessun caso si è mai registrato e l’intera popolazione è stata vaccinata per tutelare la libertà.

FRANCESCO SCARLATA

Francesco Scarlata, nato a Torino il 14 marzo 1996.

Fotografo e content creator.

Da sempre amante dell’arte in tutte le sue forme, sin dalla nascita. 

Negli ultimi dieci anni mi sono avvicinato sempre più alla fotografia ed ora è il mio mezzo espressivo primario.

Sono specializzato in fotografia di ritratto e fotografia di moda in quanto sono un amante del costume, del suo tempo e delle sue persone.

2020-2021:

Nell’ultimo anno purtroppo non ho mai avuto l’occasione di tornare a fotografare gli altri così ho iniziato un percorso sull’autoritratto. Inizialmente doveva essere un semplice esercizio per non perdere la mano ma nel corso dei mesi è diventato un vero e proprio progetto introspettivo.

GIOVANNI FANELLI

Mi ritengo una persona empatica e la passione per creare qualcosa con i colori è nata alla fine del periodo del primo lockdown esattamente tra giugno e luglio del 2020.
Sono ti i sensi di solitudine, il dolore provato, ma anche la speranza e il sentire le emozioni in maniera più amplificata e profonda che mi hanno spinto a cercare un modo per tirarle fuori e da qui è nata la necessità di esprimerle attraverso i colori.

Non ho alcuna preparazione artistica, ma questa mia necessità mi spinge a sperimentare, informarmi, leggere, chiedere pareri e consigli a chi tecnicamente ne sa più di me.

La cosa che mi meraviglia è che le “opere“ che realizzo, oltre a realizzarle di pancia in base al momento che sto vivendo, riesco ad immaginarmele mentre ascolto della musica, mentre medito, passeggio tra i boschi e la natura o mentre parlo con una persona. Le vibrazioni e l’energia che percepisco si traducono in linee, forme, e colori.

Sulla mia pagina Instagram “The.colors.of.the.emotions” è possibile vedere ciò che ho creato.

ISABELLA BERSELLINI

Sono Isabella Bersellini, illustratrice freelance based in Parma, laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna in Fumetto e illustrazione.

Ho lavorato con Freeda, Twix Italia, Big Mamma Paris, Feltrinelli, Gribaudo, Expo Astana 2017, Google Italia e tanti altri.

Nata sotto il segno dei pesci e con l’armadio diviso per colore, mi piace il senso dell’umorismo e i pasticcini, non sopporto la frase “la musica mi piace tutta” e sentire i suoni di chi mastica male!

LARA GIUSSANI

Dalla provincia di Bergamo a Londra da quasi 8 anni. 

Laureata in Film Studies (Queen Mary, University of London) e Digital Media,Technology and Cultural Forms (Goldsmiths, University of London).

Interessata a riflessioni filosofiche/esistenziali su sofferenza umana, psicoterapia e arte.

Sogno una vita alla Leopardi.

Leggo/scrivo/disegno/suono per esistere e probabilmente mai per soldi.

MARCO MADONNA

Mi chiamo Marco Madonna e sono cresciuto nell “inesistente “Molise..

Finito il liceo artistico capii che la mia passione e il percorso di studi fatto potevano unirsi per avere dei profitti.

iniziai a fare delle opere su commissione..man mano affinai tecniche e professionalità.

all’ età di 21 anni sbarcai a Barcellona e rimasi lì per 6 mesi..li imparai il livepainting..il disegno diventava praticamente un intrattenimento che misi in pratica una volta tornanto in Italia insieme ad un produttore musicale ed un sassofonista nei vari locali della regione. Arrivata l’età dei 25 anni, preso dal fremito di riandar via da una realtà troppo piccola, che purtroppo offre ben poco,decisi di andare a Milano.

Dopo un paio di mesi di prassi come cameriere

Trovai lavoro, in un negozio di abbigliamento, realizzando t-shirt dipinte a mano (lavoro che svolgo tutt ora..)

In questi anni  inoltre andai alla scoperta di un mondo a me sconosciuto pieno di arte e porte che ti si spalancano dietro l angolo…porte che ancora oggi sto continuando ad aprire

NATALIA POLVANI

Graphic designer e artista multi-mediale neolaureata lavora come grafica freelance e svolge una personale ricerca artistica sui mezzi e i temi di multi interferenze – spesso rappresentate con l’atto di visualizzare ritmi o fasi di un argomento, una melodia, o un intento altro. La necessità è esplorare tramite azioni o prodotti multimediali che possano parlare al suo posto ( citazione all’interferenza delle parole, che dicono nulla, ma tracunono tutto).

Resisto in Lockdown

Il mio lockdown è stato vissuto a Lodi, vicino al primo epicentro. Il timore e la tristezza erano forti, ma nella prima metà ho progettato la mia tesi accademica in un progetto di visualizzazione di suoni campionati al fine di creare due composizioni audio e differenti tools assemblati per rigenerare un suono a partire da una stampa in acetato.

Intanto la ricerca dell’interferenza continuava ad amplificarsi, rispetto a quel blocco umano che sta- vamo tutti vivendo, a quella barriera sempre più fitta di rapporti tramite webcam.

NOT A WONDER BOY

Il tratto spiccatamente cartoon, si sposa oggi a simbologie e contenuti che attingono per lo più dalla musica rock’n’roll roots, l’iconografia tattoo traditional, il tiki style e il mondo dell’occulto. Un’ impasto di stili e realtà differenti che vengono dall’oltretomba e arrivano nel cuore della California, passando per i Caraibi e gli anni d’oro della cultura musicale nord americana. E’ questa infatti la base del prossimo progetto “The last words of the dying man”, che prende spunto da testi e poduzioni rock’n’roll / psycobilly di nuova generazione per arrivare alla descrizione in chiave marcatamente pittoresca di contenuti che gravitano attorno ai punti cardine dell’esistenza umana: l’amore, la morte, la paura, il divino vengono messi a nudo e ridicolizzati dall’interpretazione umana.

Notawonderboy, come celebra il suo nome, non è un ragazzo prodigio.

Art director, illustratore, graphic designer classe 1982.

Nato tra le nebbie della pianura piacentina, dopo un lungo peregrinare tra Milano, Treviso, Modena e Reggio Emilia, dal 2010 vive e lavora a Parma.

Come graphic designer, art director e illustratore, dirige il suo studio personale: Studio Brado.

PIERFRANCESCO BUONOMO

Pierfrancesco Buonomo, nato a Roma, si trasferisce a Milano dove frequenta l’accademia di belle arti A.C.M.E. Milano e un anno alla scuola del fumetto di via Savona. Inizia a lavorare per piccoli editori su Milano e Lucca quando nel 2015 crea in collaborazione con la rivista “Why Lucca” un calendario in onore del 50° anniversario di “Lucca comics&games”. Nel 2016 disegna una storia breve per il volume “Facchetti: il rumore non fa goal” edito dalla “Becco Giallo” editore presentata in occasione di “Lucca Comics&Games”. Nel 2017 entra a “Lucca comics&games” come autore grazie alla pubblicazione del primo libro della serie di volumi a compendio artistico di “Lucca a fumetti: misteri e leggende” editi dalla “Maria Pacini Fazzi” editore con la quale collabora tutt’ora nella produzione del quarto volume della serie sulle leggende di Lucca. Nel 2019 inizia a collaborare con  “Astromica” editore per la quale pubblica a metà 2020 il volume pilota di “Calamus”. Nel 2020 ha partecipato alla creazione per l’app in versione beta di “Donuts&Cigars” per la quale ha realizzato tutta la parte grafica collaborando con l’azienda “ITinformagic”.

PIERPAOLO PAGANO

(*1965, Genzano di Lucania), diplomato nel 1982 al liceo artistico di Firenze, dove vive e lavora. Dal 1980 si occupa di fotografia e di ricerca e sperimentazione del linguaggio  fotografico.

Ha partecipato con il suo lavoro a diversi progetti espositivi e editoriali,

Alcuni dei suoi lavori sono conservati presso collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

RISE THE CAT

Dopo la laurea in Antropologia si inscrive al biennio specialistico di Illustrazione all’ISIA di Urbino. Predilige l’arte urbana (street art, graffitismo, poster art), ma si dedica anche all’illustrazione e all’arte visiva su carta, tela e legno. Utilizza tecniche miste tra cui acquerelli, acrilici, matite, pennarelli, spray, ecc.

SARA CAMPORESI

Fotografia · Content Creation · Progettazione Culturale

Una giovane fotografa da sempre appassionata di arte, da tempo ha coniugato questo interesse alla spontaneità del racconto fotografico, vissuto non solo come classico resoconto di esperienze ed incontri, ma come vero e proprio storytelling che con scatti più personali e creativi trasmetta il fascino segreto dei luoghi urbani e degli ambienti della cultura, svelati attraverso immagini e parole come una “Phototeller – fotografa narratrice”.

Ha conseguito a Firenze un master IED in progettazione culturale, proposte educative e comunicazione digitale in ambito museale e da qualche anno si occupa di mostre fotografiche per altri creativi e gruppi associativi.

SERENA RASTELLI

Serena Rastelli, classe 1986. Sono una giovane adulta con la passione per le arti figurative, più che una passione direi forse un bisogno fisiologico. Ho iniziato a dipingere all’età di tre anni circa con i pennarelli Giotto e non mi sono più fermata, della serie “impara l’arte e mettila da parte”. 

Diplomata al liceo artistico Bruno Cassinari di Piacenza, ho proseguito gli studi nel settore moda (mannaggia a me). 

I miei quadri raffigurano prevalentemente soggetti femminili, sensuali, a volte disturbati, a volte colorati, a volte cupi. Tutto dipende dall’umore del momento essendo per me l’arte, una valvola di sfogo, un modo terapeutico per elaborare le emozioni. 

SKAWALKER

Ad inizio anni novanta, terminata l’esperienza come commesso in negozio, Skawalker decide di non voler avere rimpianti e si iscrive all’Accademia di Belle Arti a Bologna .

Da quel giorno la pittura, l’illustrazione, il fumetto diventano protagonisti nella sua vita e, tra alti e bassi, non smette (quasi) mai di dipingere. Negli ultimi tre anni disegna e dipinge in continuazione, forse perché ha più tempo libero, espone in mostre collettive a Biella, a Milano, a Torino, a Bologna, Malaga, Gradisca d’Isonzo e naturalmente a Parma dove ha presentato i suoi lavori in diverse mostre personali. Il suo percorso si estende nella ricerca di materiali sempre diversi, così usa indifferentemente olio, acrilico, pastelli o pennarelli Uni Posca e supporti come cartone, legno, carta da pacco e logicamente tela. Siccome pensa che ogni arte sia legata alle altre, decide di scegliere un nickname che richiama il cinema e la musica, che del resto è una sua passione-professione poiché da almeno vent’ anni si impegna a mettere dischi in locali e feste private.

Suonare è il verbo giusto: I’m What I Play, sono quello che suono, la musica crea l’immagine, le immagini hanno la forma dei suoni, si deformano e si incuneano e si piegano e si assottigliano (…) .Il mondo figurativo di Skawalker è un fitto intricarsi di immagini che non hanno riferimenti se non nella realtà stessa che di quelle immagini, di quei colori, di quella anarchia di forme e suoni e violenze verbali e visive trabocca senza che ormai ce ne accorgiamo più”. (Giuseppe Martini, da “Gazzetta di Parma “ 05 luglio 2000)

STEFANIA BONFIGLIO

Il mio lavoro riflette l’originalità degli esseri umani che muta in riva al tempo ma che costantemente ci rende unici.

E’ una fotografia che nasce dallo studio di geometrie e colori e, prima ancora, dalla pancia.

Appassionata di sociologia della comunicazione, cerco di trasmettere con semplicità un messaggio.

Credo che l’empatia fotografica ci permetta di trasformare gli occhi di chi osserva in orecchie di chi ascolta.

 

Mostre e pubblicazioni

-Fondatrice e curatrice di Covid Magazine, Collection of photographs during the quarantine Codiv-19  (https://www.instagram.com/covid_magazine/ )

-2020/03  Pubblicazione fotografia Covid-19 da parte del Ministero della Salute (https://www.facebook.com/MinisteroSalute/photos/auguri-a-tutti-i-pap%C3%A0-in-particolare-a-coloro-che-negli-ospedali-negli-ambulator/1460519000792585/  )

-2020/06 esibizione internazionale collettiva presso “”the Auckland Photography Festival” -New Zealand

 – 2020/08 pubblicazione Fotografia Covid-19  su  “IL FOTOGRAFO” ( magazine n. 324)

– finalista “Tu open call”  Perimetro Milano

-2020/10 giudice giuria ContestArt  https://www.contestart.net/

-2021/01 progetto fotografico per Agenda 2021/2022 A.S.L. TO 5

-2021/02 finalista progetto “From Studio Lockdown” – EFG Art Ltd  – Londra

-2021/03 Campagna Vaccinazione Covid 19 Regione Piemonte

STEFANO EPIS

Stefano Epis è un artista e graphic designer, che vive la contemporaneità della sua arte attraverso la continua ricerca di elementi nuovi. Creando oggetti e manipolando temi e parole, trasforma, anche storie di vita quotidiana in qualcosa di unico e originale. Nelle sue opere contemporanee si percepisce quanto sia sottile la linea che divide la realtà dalla fantasia, creando immagini uniche, scherzose, a volte irriverenti. Coinvolgendo anche designer e aziende, Stefano Epis nel suo studio di Milano, crea elementi d’arredo e oggetti unici, tutti rigorosamente contaminati dal suo ironico segno grafico. Nelle sue opere traspare l’arte positiva che fa sorridere e trasmette la forza emotiva di chi le commissiona, le regala o semplicemente le possiede, accontentando così anche i clienti più esigenti. 

UMAN (MANUEL NICOLÒ)

Ciao a tutti, io sono Manuel! Sono un Graphic Designer e Illustratore. 

Aiuto gli umani a concretizzare le loro idee per i loro progetti. 

VIOLA CHIANG

Tzu Ning Chiang (Viola Chiang)
Nata a Taipei, Taiwan. Vive e lavora tra Venezia e Dublino. https://violatipia.wordpress.com/
Mostre e Progetti:
— 03/10-30/10/2020: Mail Art. Villa Caldogno. Vicenza, Italy.
— 11-13/09/2020: Collettiva. Cannaregio 3535 (Studio acquavita). Venice, Italy. — 20/08- 27/09/2020: Black Church edition. Library Project. Dublin, Ireland.
— 27 -28 /02 /2020: DISMASTER PHOTOGRAPHY (7 person group exhibition)
Brussels North Station. Brussels, Belgium.
— 22/01/2020:A reader. Library of LUCA school of arts. Brussels, Belgium.
— 12/2019 :The Friends Print Draw2019(Black Church Print Studio). The
Library Project. 4, Temple Bar, Dublin 2, Ireland.
— 23/11/2019—27/11/2019:Qu.Bi International Miniprint Exchange 2019. Qu.Bi
Gallery, Vicenza, Italy.
— 19/10/2019—03/11/2019:Wexford Festival Opera. GreenAcres, Wexford, Ireland.
— 09/08/2019—10/2019:Discoverprint 19. Green Acres. Wexford, Ireland.
— 11/2018—11/2019: Edizione Erbario—Il giardino dei gesti ( 25 Editions with 21
person in Accademia di belle arti di Venezia ) and Edizione typography with
Venezian poem. Venice, Italy.
— 15/06/2019—14/07/2019: MIRROR—face to face 2019 Italian and Portuguess
Artists exhibition ( Miniprint exchange). Villa Caldogno, piano nobile-Via Zanella, 3 , Caldogno (Vicenza), Italy.
— 11/2018: The Friends Print Draw 2018(Black church print studio). The Library Project. 4, Temple Bar, Dublin 2, Ireland.
— 11/2018: VUE National Contemporary Art Fair 2018(Black church print studio). RHA Gallery, Ely Place, Dublin 2. Ireland.
— 06/2018: Selected 2nd INTERNATIONAL PRINTMAKING TRIENNIAL
“Gli Argonauti”, Collegno, Italy.
— 04-06/2017: Selected 3rd INTERNATIONAL PRINTMAKING TRIENNIAL. Belgrade, Serbia.
— 04/02/2016-26/02/2016: Vitosha (group exhibition). Chervenata tochka gallery(Sofia 24 Kiril & Metodiy str),Sofia, Bulgaria.
— 21/11/2015-13/03/2016: Selected 9° Premio Internazionale Biennale d’incisione. Monsummano Terme, Italy.
— 09/05-31/07/2015: Gioco&Giochi nella fotografia da metà Ottocento ai giorni nostri (organsied by Guido Cecere). Galleria Sagittaria Pordenone, Italy.
Istruzione e formazione:
10/2015-01/2016: Erasmus student at “National academy of fine art of Sofia” .Sofia,
Bulgaria.
09/2019 —01/2020:Erasmus student at LUCA School of Art. Brussels, Belgium. 2017- 2020 :Accademia di Belle Arti di Venezia ( Academy of Fine Arts in Venice) Grafica d’Arte (master degree) Venice,Italy.
2017- 2020:Full-time Membership in Black Church Print studio. Dublin, Ireland.
Residenze artistiche :
Atelier Austmarka, Austmarka, Norway.
13/10-24/10/2014. 14/10-29/10/2015.07/04-29/04/2016.22/08-31/08/2016.
Studio acquavita (studio of Francesco Pastega), Venice, Italy. 31/08/2020- 13/09/2020